Finisterrae è il nome con cui gli antichi
segnavano i punti estremi della terra,
lì dove essa finisce, arrendendosi al mare e all’ignoto.
Finisterrae: qui finisce la terra, qui si arresta la conoscenza.
Oltre c’è il mito, il sogno, il folle volo.
Finisterrae è un punto limite che chiama alla partenza.
Da qui muove il nostro viaggio, la nostra idea di teatro:
un teatro che sappia trovare il suo senso profondo e necessario
nel continuo confronto con la vita,
i suoi limiti
e i suoi misteri.

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Per tutti – a partire dai 9 anni
Essere ciechi non vuol dire essere invisibili
Questa è la storia di Robert, un bambino che scopre che il mondo è diventato all’improvviso tutto buio. Almeno così crede. In realtà è Robert che è diventato cieco e la sua vita cambia radicalmente: tutti a preoccuparsi e a piangere attorno a lui; niente più giochi in cortile con gli amici; niente più corse in bicicletta; perfino la scuola diventa un mondo irraggiungibile. Insomma, una vera catastrofe. Ma il protagonista della nostra storia non è tipo d’arrendersi e ben presto, anche con l’aiuto dell’Uomo Invisibile (un essere che solo i ciechi possono incontrare), riuscirà a riprendere in mano la situazione e a dimostrare a sé e agli altri che anche con il buio si può fare di tutto. E anche di più.
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